ISVI ha messo a punto una serie di interventi formativi
tesi a
-
promuovere la diffusione di una cultura aziendale
attenta ai problemi sociali e ambientali;
-
identificare e introdurre gli strumenti per rinnovare
i comportamenti nella direzione di una più ampia responsabilità sociale;
-
valorizzare in termine di immagine all'esterno
e di coesione all'interno l'orientamento sociale dell'impresa.
LE DUE IDEE-GUIDA
Le diverse iniziative messe a punto sono accomunate
da due idee portanti:
1. Responsabilità sociale come
fonte di competitività. L'assunzione
proattiva di una responsabilità sociale da parte di un'impresa, oltre
a costituire un fenomeno di per sé positivo, può essere foriera di sensibili
benefici anche a livello economico e competitivo. Essa infatti può determinare:
-
un più facile accesso al capitale;
-
aumenti di produttività (in termini di minori costi
e più alta qualità) connessi al più forte coinvolgimento del personale;
-
incrementi di immagine di marca e di reputazione;
-
incrementi delle vendite e di fidelizzazione della
clientela;
-
incrementi nella capacità di attirare e trattenere
i collaboratori;
-
riduzione dei controlli da parte di organismi pubblici.
2. Dalla correttezza etica alla creatività
sociale. Una tensione morale vissuta dal top management e
diffusa all'interno dell'organizzazione non si limita a promuovere atteggiamenti
corretti, ma induce alla ricerca di soluzioni sempre nuove in grado
di coniugare a livelli sempre più alti obiettivi di natura competitiva
ed economica con obiettivi di natura etica e sociale.
Tutte le iniziative formative saranno
caratterizzate da:
-
profondo radicamento nella realtà attuale e presentazione
dei casi più significativi posti in essere da aziende in Italia e
all'estero;
-
chiarimento anche dei fondamenti culturali alla base
delle sperimentazioni portate avanti dalle imprese;
-
orientamento operativo, da intendersi nel senso che
gli interventi formativi saranno conclusi da una fase destinata all'elaborazione
di proposte di strumenti/comportamenti da introdurre in azienda. Tali
proposte verranno discusse in una sessione conclusiva da rappresentanti
dei vertici aziendali.
Per perseguire gli obiettivi identificati, tutti gli interventi saranno
gestito congiuntamente da due docenti:
- un esperto di strategia aziendale, profondo conoscitore delle politiche
sociali ed ambientali delle imprese e degli strumenti connessi a tali
politiche;
- un docente di filosofia e di etica, in grado di inquadrare i problemi
collocandoli all'interno dei dibattiti culturali attuali.
I docenti si porranno come facilitatori di un processo, i cui protagonisti
sono gli stessi manager, teso a identificare piste concrete di cambiamento
per la politica sociale delle imprese.
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